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30/07/2003
COOP CAMPOFRIGO GUARDA IL FUTURO CON GRANDE FIDUCIA

Chiude il bilancio con un utile di 47.000 euro ed inaugura un avveniristico stabilimento.

Realtà di punta dell'ortofrutticoltura modenese, aderisce ad Apo Conerpo, maggiore associazione di produttori d'Europa. Modena, 27 luglio 2003 Un volume d'affari di 18,5 milioni di euro, un patrimonio netto di 3,8 milioni di euro, un utile, prima delle imposte, di 47.000 euro; sono questi i dati più significativi del bilancio 2002/2003 (chiuso il 30 aprile scorso) della cooperativa Campofrigo, aderente ad Apo Conerpo, leader europeo dell'ortofrutta fresca. Attualmente la Campofrigo conta 433 soci, 70 dipendenti, una superficie di 1.520 ettari (1.250 investiti a pero, 170 a melo, 100 a pomodoro), una capacità di stoccaggio di 300.000 quintali, un aproduzione di 410.000 quintali, così suddivisa: 325.000 di pere, 55.000 di pomodori, 20.000 di mele, 10.000 tra pesche e susine; due gli stabilimenti: Campogalliano, che ha una superficie complessiva di quasi 85.000 metri quadrati, e Rolo, con una superficie di circa 30.000 metri quadrati. "Nata nel 1961 - dichiara il presidente Maurizio Guerzoni - la Campofrigo è stata interessata da un progressivo sviluppo, basato su una serie di ampliamenti, l'ultimo dei quali risale a un anno fa. Nell'estate del 2002 è stata infatti avviata la realizzazione di una nuova, moderna sala di lavorazione della superficie di 3.000 metri quadrati; inaugurata oggi dal ministro Carlo Giovanardi ed operativa dal prossimo mese di settembre, questa sala comprende cinque innovative linee di selezione dei frutti, basate sulla tecnologia NIR (Near Infra Red) che sfrutta la luce per determinare con precisione sul 100% della frutta lavorata il grado zuccherino, l'acidità, il grado di maturazione, l'eventuale presenza di imbrunimento interno o di vitrescenza oltre al diametro ed al peso di ogni singolo frutto. Messo a punto dalla SACMI di Imola, questo sistema consente di misurare in maniera non distruttiva l'insieme dei parametri che determinano la qualità dei frutti". "Oltre a questa rivoluzionaria tecnologia - prosegue Guerzoni - la nuova sala di lavorazione, realizzata in confirmità alla certificazione B.R.C. per la commercializzazione internazionale, comprende anche moderni macchinari per la bollinatura automatica dei frutti e la pallettizzazione automatica degli imballi confezionati". Nel suo intervento alla cerimonia d'inaugurazione, Roberto Marcheselli (SACMI) ricorda come l'impianto NIR-F5 installato in Campofrigo rappresenti il primo esempio significativo di sistema di selezione e lavorazione dove il controllo di qualità è perfettamente integrato nell'impianto tanto da costituirne il cervello". "Questo sistema veramente integrato è proiettato nel futuro - prosegue Marcheselli - e fornisce prestazioni di alto livello per quanto riguarda il controllo qualità sulla produzione totale, la tracciabilità dei parametri produttivi, l'applicazione della robotica nelle fasi di imballaggio". "Entro il 2005 poi - conclude Guerzoni - ci impegnamo a certificare il 100% delle aziende socie secondo le norme EUREP-GAP, il protocollo definito dal gruppo di lavoro composto dai maggiori esponenti della grande distribuzione organizzata europea (Euro Retailer Produce Working Group) per garantire il consumatore europeo che acquista prodotti ortofrutticoli presso i punti vendita delle catene distributive aderenti".

Email da contattare
rita_lanzoni@sacmi.it
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