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01/10/2015
EOS, il “naso elettronico” che si alimenta da solo

Sacmi presenta a Ecomondo il nuovo sistema olfattivo EOS 912

Decisivo passo in avanti per le soluzioni Sacmi in materia di sistemi per la misurazione degli odori. Proprio mentre è in discussione una nuova direttiva europea – che affiancherà la EN 13725:2003 e che ha lo scopo di fissare criteri di validazione di apparecchiature elettroniche affinché possano essere usate per attuare monitoraggi ambientali, stabilendo veri e propri standard per questi strumenti in termini di caratteristiche e indici di accuratezza delle misure – Sacmi si presenta all’esposizione internazionale Ecomondo di Rimini (3-6 novembre 2015) con il nuovo EOS 912, già presentato in anteprima all’edizione 2014 della fiera e dalle caratteristiche innovative in termini di risparmio energetico e – quindi – capacità di operare in ogni tipo di contesto e condizione ambientale, anche in assenza di costante alimentazione elettrica da rete tradizionale.

Punto di forza dell’EOS 912, una diversa configurazione del catalizzatore – il componente necessario, in sostanza, per produrre un flusso di aria “pulita” – che, rispetto al modello precedente (l’EOS 507), non lavorerà “in continuo” ma solo per il tempo strettamente necessario per garantire il corretto funzionamento della macchina e, quindi, un adeguato indice di accuratezza. Risultato, da un consumo medio pari a 300-350 W si passa a un consumo dieci volte inferiore, pari ad appena 30-40 W.

Tra i principali clienti-target della soluzione, anzitutto, le Agenzie regionali per la protezione ambiente. Già fornitore di Arpa Emilia-Romagna, Sacmi infatti ambisce a proporsi come partner per altre Agenzie nazionali e regionali, proprio partendo dai vantaggi competitivi del nuovo EOS che, oltre a essere progettato – come la soluzione precedente – per funzionare in ogni tipo di condizione ambientale e meteoclimatica, consente di bypassare le problematiche tipiche di aree impervie ove l’alimentazione elettrica può non essere garantita in modo costante. Ad alimentare la macchina, in questi casi, saranno infatti opportune celle fotovoltaiche, unite a celle combustibili e ad una batteria tampone, che – proprio grazie ai bassi consumi della nuova macchina – possono garantirne il corretto funzionamento, anche in assenza di alimentazione elettrica tradizionale ed in assenza di sole, fino a 24-48 ore.

Proposto, come il modello precedente, sia nella versione “da interno” sia nella versione outdoor, il sistema EOS si caratterizza sia per l’ottima stabilità, necessaria per poter lavorare in continuo in condizioni di temperatura e umidità variabili, sia per l’elevata sensibilità, ossia per la capacità di misurare anche odori molto diluiti, al limite della soglia olfattiva.

L’EOS 912, così come la precedente soluzione EOS 507, ha la capacità di determinare in continuo l’impatto olfattivo di un impianto, per mezzo di opportuni algoritmi, non solo in prossimità delle varie sorgenti presenti all’interno dell’impianto stesso, ma presso recettori posti anche a grande distanza. Lo strumento è infatti equipaggiato sia con una camera di sensori MOS – coadiuvati da un sistema di elaborazione dei segnali elettrici in grado di riconoscere l’“impronta olfattiva” di un particolare odore e di quantificarne la concentrazione – sia con un sistema di aspirazione dell’aria ambiente e trattamento della stessa al fine di stabilizzare la risposta dei sensori , indipendentemente dalle condizioni ambientali.

Tra i target della soluzione figurano non solo gli enti pubblici o le agenzie deputate ad effettuare i controlli, ma anche le stesse aziende controllate, tipicamente attività potenzialmente “odorigene” quali discariche RSU, centrali a digestione aerobica, per la creazione di compost, centrali a digestione anaerobica, per la produzione di energia da fonti rinnovabili; ma anche aziende petrolchimiche (ove si producono o si raffinano derivati del petrolio, altra sostanza organica odorigena) le quali, dotandosi di tali strumentazioni, potrebbero fare comunicazione sociale a favore delle comunità sulle quali insiste l’attività. Ma target potenziale della soluzione EOS di Sacmi è, in via di principio, anche qualsiasi altro tipo di attività produttiva nel momento in cui la rilevazione di un determinato odore o la misurazione della sua concentrazione (si pensi ad esempio all’industria alimentare o cosmetica) possa rappresentare un buon indicatore del corretto funzionamento del processo produttivo.
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