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22/12/2010
Florim sceglie la PH 10000 e guarda al futuro

Scelta strategica di investimento per il gruppo leader internazionale nella produzione di ceramica. Per Sacmi, una conferma del ruolo di partner industriale strategico per il rilancio del distretto sassolese

Una scelta di investimento strategica per il futuro del Gruppo e, allo stesso tempo, un altro importante tassello nel percorso di rilancio del distretto sassolese nella direzione di una sempre maggiore competitività sui mercati internazionali. Questo lo spirito di Florim, che installerà la prima PH 10000 targata Sacmi all’inizio del prossimo anno.
Presentata al Tecnargilla, la macchina si configura attualmente come la pressa più potente al mondo, l’ideale per la produzione di quei grandi formati sempre più richiesti dal mercato della ceramica ed essenziali per incrementare le proprie quote di mercato nella produzione ceramica di alta gamma. Parte dell’innovativa serie Imola, la PH 10000 si distingue per la capacità di compattare anche i materiali più “difficili”, grazie a un’elevata pressione specifica che raggiunge i 100mila kN, mentre la luce fra le colonne, pari a 2.450 mm, permette di gestire tranquillamente anche i formati maggiori. La pressa installata andrà ad alimentare un EVA 412 sempre di produzione Sacmi, che si configura anche in questo caso, con i suoi 12 metri di altezza, come il più grande essiccatoio verticale esistente al mondo.
Una scelta strategica con la quale Florim si propone di confermare la propria leadership mondiale nel campo della produzione ceramica. “La crescita delle competenze tecnologiche, produttive ed umane – ha osservato il presidente di Florim Claudio Lucchese – rappresenta un nostro obiettivo prioritario. E l’incremento di competitività – ha chiosato Lucchese – si riflette sempre sui bilanci”. Competitività ed eccellenza che si fanno dunque obiettivi comuni, per Sacmi e Florim, che hanno messo in campo una stretta collaborazione in fase progettuale per il raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti. “È per noi fondamentale – hanno rilevato il direttore generale di Sacmi Pietro Cassani e il responsabile commerciale per l’Italia Giuseppe Miselli – procedere alla messa a punto di progetti personalizzati, con professionalità e riservatezza. Saper gestire progetti complessi insieme al cliente è essenziale, in questa fase, per rimanere al top”.
Per parte Sacmi, dunque, la scelta di Florim rappresenta da un lato, un successo, dall’altro una conferma del ruolo sempre più importante del Gruppo, leader nella fornitura di macchine e impianti per la ceramica, di partner strategico per il rilancio del distretto sassolese. Un successo che, nel caso specifico, prende forma anche grazie alle numerose e innovative specifiche progettuali che distinguono la PH 10000 dalle “cugine” della serie Imola. Nonostante l’altezza (6,5 metri) e il peso (ben 250 tonnellate) la macchina è infatti agevole da trasportare e installare grazie a una struttura completamente modulare. Una volta installata, poi, la pressa si distingue per un’affidabilità notevole anche grazie al moltiplicatore di pressione, che circoscrive le zone sottoposte a pressioni elevate, mentre le attività di gestione sono facilitate – per questa come per le altre presse della serie Imola – dall’innovativo sistema di controllo che consente un monitoraggio in tempo reale di tutti i principali parametri di funzionamento tramite un’interfaccia grafica semplice e intuitiva.
Progettata da Sacmi per completare verso l’alto la propria gamma di offerta e brevettata nella sua innovativa “doppia struttura”, la pressa si distingue inoltre per le elevate performance dal punto di vista del risparmio energetico, in linea con il progetto H.E.R.O (High Efficiency Resource Optimizer), predisposto dal Gruppo per coniugare ad un incremento delle performance produttive delle macchine una maggiore efficienza energetica grazie a sistemi all’avanguardia per il contenimento e per il recupero dell’energia. Tra i punti di forza in questo senso, da ricordare la capacità della pressa di operare in singola pressatura durante il processo di formatura, un accorgimento che consente un risparmio fino al 9% di energia elettrica. In più, analogamente alle moderne soluzioni sviluppate nel settore automotive, anche la PH 10000 Sacmi, in presenza di fermi linea, si “spegne”, praticamente azzerando i propri consumi.
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