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02/05/2006
Per il controllo Sacmi sceglie Profibus Dp

Adottato il sistema a bus di campo per le presse per refrattari. Consente l’autodiagnosi per l’individuazione dei guasti

Sacmi ha scelto sistema Profibus per il controllo della parte elettronica delle macchine. Le presse per refrattari Sacmi di ultima generazione, strutturate con cablaggio elettrico di tipo Profibus Dp, oltre ai già esistenti strumenti di cui erano dotate in precedenza (funzioni di autoapprendimento su tutte le valvole di controllo pressione e portata presenti nel circuito oleodinamico, ovvero possibilità di potere monitorare tutte le valvole proporzionali che controllano le velocità degli assi e le pressioni durante tutte le fasi del ciclo di formatura), con il nuovo protocollo di dialogo fra le utenze della pressa, si avvalgono ora di una funzione di autodiagnosi che rende più facile l’individuazione dei guasti insorti nella pressa.

La principale differenza tra un cablaggio di tipo tradizionale e il cablaggio di tipo Profibus, risiede nella posizione reciproca del sistema di ingresso/uscita (slave) e dell’ unità di controllo (master). Nelle presse con cablaggio di tipo tradizionale, l’unità di controllo e l’unità di ingresso/uscita si trovano in posizioni limitrofe mentre nel cablaggio di tipo Profibus le unità di ingresso/uscita si trovano in posizione decentrata rispetto all’unità di controllo. Il sistema Profibus permette quindi di localizzare il sistema ingresso/uscita vicino agli utilizzi con cui sono strutturate le presse (trasduttori, attuatori, valvole proporzionali) facilitando la localizzazione dei guasti.

I vantaggi della soluzione a bus di campo sono principalmente due.
1) Consente la riduzione del cablaggio che collega il quadro alla macchina in quanto ogni utenza è collegata all’isola più vicina. Viene diminuito quindi il numero di cavi elettrici,   che collegano il quadro elettrico al bordo macchina. In ogni modo il numero di cavi che collegano l’isola ai sensori ed agli attuatori resta il medesimo
2) Il sistema è espandibile e si presta meglio a gestire aggiunte e personalizzazioni successive: per aggiungere un optional. In un sistema tradizionale occorre modificare il controllore aggiungendo schede, modificando il collegamento dalla cabina all’optional. In un sistema a bus di campo la modifica si realizza nell’isola ove è collegato l’optional (anche nell’isola l’espandibilità ha un limite e spesso è dettato delle dimensioni fisiche della scatola), ma la possibilità di aggiungere nuove isole può permettere di gestire nuove aggiunte, espansioni, modifiche.

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