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04/11/2011
Sacmi Forni premiata al Festival “green economy”

Sul podio Eko, il primo forno “a lunghezza variabile” in grado di rivoluzionare le tecniche di cottura

Va in archivio il primo Festival della green economy del distretto ceramico, la “quattro giorni” di Fiorano Modenese dove si sono susseguiti incontri e dibattiti per verificare come e quanto la green economy possa rappresentare un’opportunità di sviluppo: per il distretto ceramico, anzitutto, ma anche per l’industria italiana nel suo complesso. Risparmiare energia, insomma, fa bene certamente all’ambiente, ma anche al portafoglio, rappresentando un indispensabile fattore di competitività per le imprese.

Un’edizione che ha visto in prima linea le “buone pratiche” realizzate nell’ambito del distretto. Tra queste, Eko Kiln, l’innovazione presentata da Sacmi Forni, che si è aggiudicata uno dei “premi green economy di distretto” messi in palio nell’ambito del festival. Frutto di una progettazione cominciata nel 2009 e oggi in funzione presso un’importante azienda ceramica del distretto sassolese, il nuovo forno ecologico si presenta al mercato con un’ambizione importate: quella, spiega Andrea Avallone, direttore generale di Sacmi Forni, di “cambiare il modo di cuocere le piastrelle in ceramica, assicurando una gestione completamente automatizzata, con una riduzione dei consumi e delle emissioni”.

Un premio che giunge dunque a coronamento di un obiettivo raggiunto, quello di avere realizzato il primo forno “a lunghezza variabile” della storia delle macchine per la ceramica. In sostanza, con Eko Kiln, i flussi di calore non attraversano longitudinalmente, in controcorrente, il canale di cottura, ma entrano trasversalmente in tante celle termiche modulari. Il risultato è la possibilità di “ridisegnare” il profilo termico del forno su un numero inferiore di celle, disattivando volta per volta quelle non necessarie.

In altre parole, è come disporre di un forno a lunghezza variabile, nel quale si mantiene costante il consumo specifico anche nel caso in cui diminuiscano i volumi produttivi effettivamente in cottura, con conseguente riduzione del consumo di combustibile. Una risposta, insomma, a quelle esigenze di flessibilità produttiva – oltre che di contenimento dei costi – che rappresenta un fattore imprescindibile di competitività per il distretto. Naturale quindi la scelta di premiare Sacmi Forni, che con Eko Kiln ha offerto una risposta a entrambe le esigenze, senza contare la riduzione delle emissioni, legata a quella riduzione dei “costi ambientali” essenziale per uno sviluppo sostenibile e di qualità.

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