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23/12/2008
La ricetta di Sacmi per cogliere la ripresa

Innovazione, energia, logica di rete, per il rilancio e la competitività del distretto di Sassuolo

Il mercato delle costruzioni si riprenderà e il mondo avrà ancora bisogno di mattoni, piastrelle, design italiano”. Parola di Pietro Cassani, presidente di Acimac, l’associazione italiana che riunisce i produttori di macchine per la ceramica. La condizione? “Cambiare il modo di produrre piastrelle – ha spiegato Cassani – più estetica, diversi formati, diversi spessori”. Insomma, creare prodotti nuovi. Sì, perché se la crisi avanza, non si può certo stare a guardare, ma bisogna attrezzarsi per cogliere i primi segnali di ripresa, quando ci saranno.
Innovare per restare leader: questa la conclusione più importante emersa dal convegno promosso da Sacmi, che si è tenuto venerdì scorso nella sede di Sacmi Forni, a Salvaterra di Casalgrande (Re), dove si sono dati appuntamento i vertici di Acimac, Confindustria Ceramica, ma anche i dirigenti e il personale tecnico delle più importanti aziende produttrici di piastrelle e di impianti e macchinari, gran parte delle quali provenienti dal distretto di Sassuolo. Seconda condizione, per recuperare competitività e presentarsi più forti sui mercati internazionali, agire in una logica di rete: “Fare squadra tra impiantisti e produttori del comprensorio – ha ricordato Cassani – può essere di grande aiuto per superare questo momento difficile”.
E a dimostrazione di come Sacmi abbia intenzione, in questo senso, di fare la propria parte fino in fondo, ecco un ambizioso progetto, presentato venerdì scorso proprio in occasione del convegno. Si tratta del nuovo polo “Service”, un vero e proprio polo di servizi che centralizzerà tutto il post-vendita delle diverse aziende del Gruppo Sacmi in un’unica struttura, che si pone come punto di riferimento per l’intero comprensorio di Sassuolo. Una dimostrazione, ha ricordato Vittorio Romiti di Sacmi Imola presentando il progetto, “di quanto Sacmi creda nel distretto, e nell’innovazione che può riportarlo in alto”.
Investire in tecnologia, dunque. Quindi risparmiare tempo, risparmiare denaro, puntando sull’efficienza logistica. Ma non è tutto. Per rilanciare la ceramica sassolese bisogna cominciare a tenere in maggiore considerazione la questione energetica: “Produrre a costi più bassi – ha osservato ancora il presidente di Acimac – deve essere un imperativo per il futuro”.
Anche su questo versante, è forte l’impegno di Sacmi per proporre ai clienti macchine sempre più efficienti dal punto di vista energetico, senza cedere di un millimetro sul versante produttività e qualità. Per esempio, i sistemi di recupero calore che il Gruppo mette a disposizione dei clienti, ma anche le macchine per l’imballaggio che utilizzano una minore quantità di cartone. O ancora la “trigenerazione”, il sistema che permette di recuperare calore dalla fabbrica per destinarlo al riscaldamento o al condizionamento degli uffici. Certo, è sempre l’eccellenza produttiva, coniugata a dettagliate analisi di marketing, a fare da filo conduttore degli investimenti Sacmi: in questo senso, il convegno di venerdì scorso è stata l’occasione per presentare al mercato il rullo KM 610 SHD prodotto dalla controllata Keratech, il rullo più largo e il più lungo al mondo in grado di gestire in modo efficiente anche i formati più importanti, sempre più richiesti dal mercato. Infine, ancora sul fronte innovazione, Sacmi ha approfittato dell’occasione anche per presentare in modo dettagliato ai clienti italiani i nuovi impianti per la costruzione di pareti ventilate per il rivestimento esterno degli edifici. Impianti piccoli e flessibili, che Sacmi propone come soluzione “su misura” in grado di soddisfare le più disparate e personalizzate esigenze degli architetti.
Nonostante i dati di mercato indichino una contrazione della domanda globale – queste le conclusioni del convegno – sono diversi i segnali che possono indurre a un moderato ottimismo. Anzitutto, il “dimensionamento internazionale delle imprese ceramiche”: una garanzia, secondo Sergio Sassi, intervenuto in qualità di presidente della commissione internazionalizzazione di Confindustria Emilia-Romagna. Quindi le crescenti sinergie tra impiantisti e produttori, sulla cui necessità è intervenuto, a chiusura del convegno, il responsabile commerciale della Divisione Ceramics di Sacmi per il comprensorio di Sassuolo Giuseppe Miselli. Sinergie che, ha spiegato Miselli, “saranno un trampolino di lancio, insieme agli investimenti in tecnologia, per restare competitivi e per presentarsi più forti di fronte alla ripresa”.
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