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15/04/2003
Novità nel mondo dei forni

Flessibilità nella produzione, bassi costi di investimento e regolazioni just in time sono i nuovi imperativi del mercato: come ottenerli?

Come coniugare la flessibilità nella produzione delle piastrelle con la necessità di aumentare la capacità produttiva per singola linea di produzione? Questo è quanto chiede il mercato: gamme di formati che oscillano fra “l’infinitamente piccolo” (100x100 mm) e “l’infinitamente grande” (1.350x2.000 mm), con spessori che, a crudo, variano da 4 a 35 mm. Oltre alla richiesta di formati variabili e diversificati, esiste l’esigenza di produrre piccoli lotti di una linea ed elevate quantità di un’altra. Inoltre, negli ultimi anni, gli investimenti delle aziende ceramiche si sono orientati sempre di più verso impianti rigidi, ridotti all’essenziale, per contenere costi e spazi, anche se nessuna azienda può rinunciare alla flessibilità né all’elevato standard qualitativo. A fronte di queste esigenze, essiccatoi e forni sono stati perfezionati dal punto di vista tecnico, funzionale e gestionale. Gli essiccatoi, utilizzando trattamenti termici di tipo convettivo e radiante, offrono anche in macchine di bocca larga regolazioni puntuali, just in time, e realizzano curve di essiccazione adattabili ad ogni tipo di prodotto. Una peculiarità delle macchine termiche Sacmi riguarda la capacità di gestire i vuoti di produzione mediante un software che, in mancanza di materiale, varia secondo una logica programmata il grado di apertura delle valvole motorizzate. Così anche in assenza di prodotto il materiale in arrivo dopo un vuoto trova sempre condizioni ottimali. Intervenendo con complessi software di gestione sui parametri di processo, si eliminano tutti i problemi che possono derivare da vuoti di produzione, cambio formati, spessori e tipologia di impasti. Nelle macchine termiche Sacmi è inoltre possibile impostare ricette “dinamiche” ed ottenere cicli di cottura rapidi anche per i grandi formati (meno di 2 ore). L’uniformità di trattamento termico e la riduzione della temperatura dei prodotti in uscita forno, sono capisaldi irrinunciabili della tecnologia Sacmi. Gli obiettivi a breve termine sono quindi: 1. migliorare la gestione dell’impianto, “automatizzando” le correzioni; 2. rendere sempre più efficace e diretta la comunicazione fra uomo e macchina; 3. incrementare il potenziale produttivo dei forni; 4. minimizzare ulteriormente gli scarti Come raggiungerli: 1. Sacmi propone un forno a rulli con gestione automatica, retroazionata, dei dispositivi e dei procedimenti per la correzione di difetti qualitativi nella produzione. Scopo di questo nuovo forno, che è stato progettato con i contributi della legge n.46/82 per la ricerca industriale, è quello di poter intervenire automaticamente ogniqualvolta vengano riscontrate variazioni dimensionali rispetto allo standard o alterazioni delle caratteristiche fisico-chimiche del prodotto. 2. Sacmi migliora il rapporto uomo/macchina introducendo i controlli centralizzati, l’assistenza telematica e rendendo gli impianti sempre più “comunicativi”. Un consistente miglioramento della qualità dell’interfaccia significa maggiore efficienza operativa ed elevata sicurezza gestionale. Se l’impianto diventa più “leggibile” e comunica cosa sta facendo con immediatezza, facilita la risposta e l’intervento più rapido di chi lo controlla. 3. Entro l’anno in corso, Sacmi punta a superare nei forni la barriera dei 3 metri in larghezza e quella dei 150 metri in lunghezza. 4. Le caratteristiche costruttive delle macchine Sacmi ne consentono l’inserimento in impianti di produzione “in linea” che, grazie agli stoccaggi ridotti e alle soluzioni impiantistiche semplificate, riducono sensibilmente gli scarti.
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