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La nostra storia... 1919 1920-1930 1930-1940 1940-1948 1949 1951-1960 1960-1980 1980-1990 1990-2000 2000-2014 2014-oggi
Nel 1951 venne realizzato il 1° prototipo della pressa a 15 punzoni con la produzione oraria di 85.000 tappi. Le successive prove, le esperienze, le modifiche durarono oltre due anni per ottenere il primo esemplare di pressa per tappi a corona e stagnolatrice su sughero del tappo, che consentisse alla Sacmi di avere un prodotto per la conquista del mercato nazionale e anche, in modo graduale, del mercato estero. Ormai si stavano delineando quali erano le due principali direttrici delle produzioni senza abbandonare quella delle macchine per agrumi. Per il settore ceramico, oltre al continuo perfezionamento della pressa, bisognava ormai pensare alla sua automazione. Si iniziò a costruire altre macchine che servivano al ciclo della produzione della piastrella: i mulini a tamburo, le prime smaltatrici, i nastri sbavatori, gli stampi. Nel settore tappi a corona, se si voleva stare sul mercato, bisognava completare il ciclo di costruzione del tappo, al quale occorreva applicare automaticamente il sughero e la stagnola protettiva. Nel 1952 viene detto che la produzione ha segnato un aumento del 12 per cento. Si rileva pure che nel comparto delle macchine per frutta c’è una notevole stanchezza. Il mercato lo dice chiaramente. Le linee fondamentali che il CdA si propone di seguire per il 1956 sono le seguenti: 1) migliore organizzazione tecnica e amministrativa; 2) perfezionamento dell’attrezzatura; 3) riduzione dei costi; 4) incremento delle esportazioni. Nel 1958 Miceti lascia la Direzione Generale della Cooperativa per pensionamento, l’incarico viene ricoperto dall’Ing. Aldo Villa. Con l’entrata in vigore del Mercato Comune Europeo, che porta all’abolizione di ogni barriera protettiva, le industrie dovranno agguerrirsi nel senso di combattere la battaglia dei prezzi e della qualità e quindi dovranno darsi un migliore assetto organizzativo contenendo i costi di produzione, sforzandosi contemporaneamente di dare ai loro prodotti caratteristiche tecniche e tecnologiche sempre più moderne ed efficienti. Gli effetti della integrazione ancora non toccano la Cooperativa, ma si deve tener presente che le esportazioni dell’azienda rappresentano il 26 per cento della produzione annuale, quindi bisogna tendere ad aumentare tale quota per i risultati favorevoli che con essa si possono raggiungere. Per quanto riguarda la ceramica, la costruzione di presse tocca la percentuale del 68% della produzione totale. Le altre produzioni danno i seguenti apporti: macchine per agrumi 13%, macchine per tappi a corona 12%, riparazioni e macchine varie 7%.
Primo esemplare di pressa per tappi a corona

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