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Concentrazione nei business “core” (ceramica, packaging) ed alti investimenti sulla sede produttiva di Imola sono le attività su cui il Gruppo si è concentrato nel 2014. È per esempio grazie all’ampliamento di gamma della piattaforma IPS (injection preform moulding) che Sacmi ha dimostrato di sapersi muovere su più settori e tecnologie per il Beverage al fine di soddisfare le esigenze dei propri partners, potenziando al tempo stesso la tecnologia della compressione, con cui Sacmi ha rivoluzionato il mercato mondiale delle chiusure. In questo settore sforzi e risorse si sono concentrati sia sullo sviluppo di capsule e contenitori sempre più sottili e performanti, sia nel rendere la proposta tecnica e tecnologica ancora più competitiva (per esempio riducendo i tempi ciclo con soluzioni innovative per il raffreddamento dello stampo). Il tutto accompagnato da investimenti sull’ampliamento e l’upgrade tecnologico dei sistemi per l’ispezione ed il controllo qualità a 360°, sia in linea sia in laboratorio, estendendo le soluzioni inizialmente sviluppate per il controllo di contenitori etichettati ad altri step della filiera packaging-beverage, dalle preforme alle capsule metalliche decorate, fino al CUBE EYE per realizzare una vera e propria TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) in 3D del sistema capsula-bottiglia.

 

Un percorso che, per quanto riguarda la Divisione Ceramics, business storico del Gruppo, si è concretizzato nello sviluppo, da un lato, di presse sempre più potenti e performanti, quali la PH 10000; dall’altro, lanciando nel 2014 la nuova CONTINUA+ (evoluzione della tecnologia Continua sviluppata all’inizio degli anni 2000) per la produzione “one-step” di grandi lastre, ottenute alimentando in continuo un letto di polvere atomizzata e trasformandolo “istantaneamente”, grazie ad un supercompattatore, in lastre con larghezza massima di 1600 mm e lunghezza illimitata. Attualmente il top di gamma proposto da Sacmi per rispondere efficacemente alla crescente richiesta da parte del mercato mondiale di soluzioni innovative ed efficienti per la produzione di questo tipo di formati, lasciando massima libertà alla personalizzazione ed alla creatività dei designer ed ottimizzando i consumi. Consumi tenuti sotto controllo anche grazie all’integrazione, a valle, con le ultime soluzioni messe a punto da Sacmi Forni sul forno EKO, che non solo ha raggiunto il livello di consumi più bassi in assoluto, ma riduce anche fino al 25% i consumi durante i vuoti di produzione, punto di forza strategico per la flessibilità nei cambi formato. Senza dimenticare le soluzioni del fine linea (EkoWrap, EkoRoll e EkoSort), che coniugano risparmio di cartone a flessibilità produttiva.

 

Accanto ad una maggiore focalizzazione sui core business, si colloca una politica di acquisizioni mirate, come quella, perfezionata nel 2014, della vicentina Cosmec, azienda specializzata nella produzione di soluzioni automatizzate per la movimentazione dei laterizi. Un’operazione lungimirante, capace di dare un impulso decisivo al posizionamento del Gruppo sull’Heavy Clay, grazie anche alla sinergia commerciale e produttiva con Gaiotto Automation, l’azienda del Gruppo specializzata nella progettazione di soluzioni per l’automazione di processo.

 

Già nel 2011, poi, Sacmi aveva avviato l’operazione di ristrutturazione di Carle&Montanari, brand storico nella produzione di macchine per la lavorazione e l’incarto del cioccolato che – anche grazie alla partnership siglata con un importante produttore emiliano del settore packaging – si è trasformata in C&M Holding, di cui fanno parte le società C&M-OPM e C&M-FIMA, incrementando volumi e quote di mercato e ponendosi quindi, già a pochi anni dall’operazione, come interlocutore primario e consolidato per l’industria cioccolatiera italiana.

 

Strategica, sempre in tema di ristrutturazioni mirate, la decisione, assunta nella primavera 2014, di cedere l’intera Divisione Plastics (tra cui Negri Bossi) al colosso americano Kingsbury, mantenendo e rafforzando i collegamenti con la ex casa madre che hanno garantito, grazie all’incremento e alla diversificazione del portafoglio clienti, un ulteriore incremento di volumi e di occupazione nei siti produttivi italiani, specialmente per quanto riguarda le presse di grosso tonnellaggio. Grazie a questa operazione, Sacmi ha infatti rafforzato la propria presenza nel business concentrando gli investimenti sullo stabilimento di Imola, dove vengono prodotte le grandi presse Bi-Power di cui Sacmi è fornitore esclusivo per Negri Bossi.

 

Quindici anni impegnativi, dunque, durante i quali Sacmi ha saputo affiancare alla capacità di sviluppo di innovazioni di processo e di prodotto un’attenzione all’efficienza gestionale, alle sinergie di Gruppo, all’ottimizzazione dei costi accanto alla flessibilità produttiva, per rispondere al meglio ai cicli e alle esigenze del mercato ed investendo in modo particolare, nell’ultimo biennio, su soluzioni impiantistiche integrate, per l’automazione di processo ed il fine linea. Parte a pieno titolo di questa strategia è stato l’ulteriore potenziamento dell’offerta web-based, per offrire servizi avanzati di formazione ed assistenza post-vendita su scala globale.

 

Accanto a questo, sono proseguite le azioni per operare in modo sempre più capillare, vicino ai mercati e ai clienti in tutto il mondo: va in questa direzione, ad esempio, la decisione, assunta nel 2014, di centralizzare la direzione commerciale Beverage, accanto a nuovi investimenti nei Paesi ed aree emergenti con il consolidamento delle tre società aperte in Africa – maturando una decisione lungimirante, assunta alla fine del 2013 dopo anni di intenso lavoro di penetrazione commerciale e tecnologica – investendo così su un continente dalle potenzialità enormi, anche in termini di sviluppo di nuovo benessere per le comunità locali.

 

Il 2014, poi, si è chiuso con le celebrazioni per il 95° dalla fondazione della cooperativa. Oltre ad organizzare importanti momenti di condivisione ed incontro sulle politiche attive del lavoro, la storia ed i valori della cooperazione italiana, Sacmi ha aperto le porte alla cittadinanza, il 2 dicembre 2014, con un evento speciale che ha visto 4mila persone in visita allo stabilimento ed al Museo storico della sede di Imola. Un avvenimento importante, suggellato ad inizio 2015 con la pubblicazione dei risultati economici della cooperativa, tra i migliori di sempre in tutte le aree e business di riferimento del Gruppo, a cui si è accompagnata un’ulteriore crescita della forza lavoro, in particolare nella sede di Imola.

Nel 2015, in occasione della fiera Indian Ceramics è stata inaugurata il 22 gennaio la nuova sede di Sacmi Engineering (India) Pvt. Ltd. a Sanand vicino ad Ahmedabad, dove proseguirà la costruzione di alcuni macchinari legati all’industria ceramica.

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