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La nostra storia... 1919 1920-1930 1930-1940 1940-1948 1949 1951-1960 1960-1980 1980-1990 1990-2000 2000-2014 2014-oggi
La prima piccola officina fu aperta in Via Manfredi utilizzando il vecchio ginnasio della scuola Carducci. Uno dei principi basilari su cui si accordarono i membri della Cooperativa fu quello di applicare i salari minimi secondo la scala sindacale e di concedere dello straordinario non pagato. Cosa che fu applicata anche al direttore generale che riceveva lo stesso salario di un operaio non specializzato sebbene lavorasse in un ruolo amministrativo. Inoltre non era un azionista. La legge a quei tempi non permetteva a coloro che lavoravano in amministrazione di essere parte del gruppo degli azionisti stipendiati. Il primo presidente di Sacmi fu Luigi Santandrea  e il primo direttore generale Giulio Miceti.  La Cooperativa Macchine Agrarie locoale offrì a Sacmi i suoi primi lavori, commissionandole la riparazione delle macchine a vapore, trebbiatrici e altre macchine agricole. Nel contempo alcuni soci in possesso di patente per la conduzione di caldaie a vapore prestavano la loro opera durante la campagna di trebbiatura del grano. Ben presto il lavoro si sviluppò, sempre nel campo delle riparazioni, nel settore delle fornaci per laterizi locali,di Lugo, Forlì, Russi e con clienti eterogenei, mentre le amministrazioni ospedaliere della città e lo stesso Comune affidavano alla Cooperativa la riparazione e manutenzione dei loro macchinari. Ovviamente vennero assunti alcuni ausiliari ed apprendisti ad integrazione della piccola schiera sociale. Il lavoro della Cooperativa si estese pure al campo dell'industria molitoria, per la quale si riparavano le particolari macchine di quel comparto. La Cooperativa Laterizi costruì un depuratore per gas poveri e a tale impresa collaborarono anche i meccanici della Sacmi. Nel 1924 fu creata la Cassa Mutua Malattie, un fondo assicurativo per la salute della Cooperativa Meccanici. Il fondo garantiva ai cosci della cooperatva che ognuno di loro avesse effettuato un versamento settimanale di cinque Lit., avrebbero ottenuto una garanzia giornaliera di quindici Lit. per un periodo di novanta giorni all'anno nel caso in cui si ammalassero. Questo fu un'iniziativa estremamente importante grazie al valore intrinseco e perchè era un esempio dello spirito cooperativo e anche perchè c'erano pochissime altre iniziative di questo genere. Dopo qualche anno di attività la cooperativa capì che gli uffici in Via Manfredi non erano più adatti e insufficienti allo scopo. Nel 1925, con la decisione del Consiglio di Amministrazione in Assemblea, la Cooperatia si trasferì nei nuovi uffici in Viale Francesco Domenico Guerrazzi 29-31 (che venne poi denominato Viale Francesco Crispi nel 1927).
La sede sacmi nel 1930

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